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F0.- LA TRATTA NEL RACCONTO DELLE VITTIME

La denuncia presentata da sette vittime con identità non rivelata per ragioni di sicurezza soprattutto delle famiglie rimaste in Africa e sostenuta da Civitas ha per oggetto principalmente la tratta di esseri umani.

Si tratta di un crimine con specifiche finalità economiche che mettono in azione un intero meccanismo in cui si innestano ulteriori crimini anche più violenti, quali l’omicidio e la tortura, volti a rafforzare ed a rendere ancora più efficiente il mercato di esseri umani.

La tratta presuppone lo svolgimento di un trasporto di persone, lungo un tragitto che può essere riassunto in quattro fasi principali: la partenza dai paesi di provenienza fino ai centri di raccolta ai confini del deserto; l’attraversamento del deserto; la permanenza in Libia; l’attraversamento del Mar Mediterraneo.

I nostri assistiti provengono tutti dall’Africa occidentale: le rotte da loro seguite transitano pertanto tutte dalle cittadine di Gao (in Mali) o Agadez (in Niger).

Un dato economico deve guidare il lettore prima di procedere all’esame dei dettagli del viaggio: statisticamente l’attraversamento del deserto e del Mediterraneo ha un costo che si aggira sui 4.000,00-5.000,00 euro: le condizioni di viaggio e di insicurezza durante il viaggio impediscono di portare con sé una tale cifra. L’intero viaggio gravita dunque intorno alla necessità di reperire man mano nuova liquidità con cui pagare le tappe successive fino alla destinazione finale.